mercoledì 24 febbraio 2021

Brioches Sfogliate Straniere

 Ho scelto questo titolo particolare perchè mamma 💗 le chiama così! La ricetta l'ho vista su youtube il mese scorso, mi sono piaciute e ho ricopiato subito la ricetta, le ho fatte diverse volte e hanno sempre durato meno di 24h. Una volta sono riuscita a nasconderne una ed è rimasta morbida per 3 giorni. 

La ricetta originale non richiede l'uso dello yogurt ma una mattina mio figlio mi dice che lo yogurt in frigo era scaduto da un giorno e che potevo utilizzarlo per fare un panettone; ho provato a farci queste brioches e sono uscite spettacolari.

  
Yogurt bianco                  Yogurt Pistacchio


- 1 uovo
- 200 ml acqua
- 100 ml latte
- 1 vasetto di yogurt (ho usato sia al pistacchio che al kiwi)
- 125 gr olio girasole
- 20 gr lievito di birra
- 4 gr sale
- 30 gr zucchero
- 760 gr farina

- 75 gr burro (per la piega)

In una ciotola capiente mettere l'albume (il tuorlo lo utilizzeremo per spennellare prima di infornare), il latte, lo yogurt, l'acqua, l'olio, il lievito di birra, 100 gr di farina e mischiare con una frusta; aggiungere lo zucchero e il sale, impastare aggiungendo la farina rimasta, quando l'impasto inizia ad essere più sodo impastare con le mani sul piano da lavoro infarinato, se è troppo appiccicoso aggiungere altra farina ma a spolverate. Fare una palla e metterla nella ciotola iniziale, chiudere ermeticamente con il coperchio oppure con pellicola trasparente e far lievitare 2h.


Trascorso il tempo di lievitazione scaravoltare l'impasto sul tavolo di lavoro e tirare gli angoli e formare un rettangolo, non mettere la farina così l'impasto aderisce al piano di lavoro e non si ristringe. Se il burro è stato tolto dal frigo e si è ammorbidito, con le mani metterlo sopra il rettangolo e poi fare le pieghe:



Una volta terminata l'ultima piega, con le mani stendere il rettangolo ottenuto cercando di non strappare la pasta.


Con l'aiuto di una spatola ritagliare delle strisce, prendere in mano ogni striscia e tirare le estremità verso l'esterno, piegare in due, dopo fare qualche torsione ed infine chiudere a ciambella (ho messo tutto in una foto, partendo dalla striscia in basso fino ad ottenere la ciambella).



Mettere le briosches (circa 20, dipende dallo spessore delle strisce, le mie sono larghe un dito) nelle teglie rivestite con cartaforno.


Sbattere leggermente il tuorlo con 1 cucchiaio di acqua (io ho utilizzato il pennello stesso per miscelare i due ingredienti), spennellarci le ciambelle e poi metterci sopra o lo zucchero semolato o lo zucchero in granella. Far riposare una mezz'oretta.


Accendere il forno ventilato a 200°, quando arriva a temperatura infornare per 20 minuti o fino a doratura.



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Con Yogurt Frutti Di Bosco

martedì 23 febbraio 2021

Manzo Al Forno

 


Avevo un bel pezzo di carne di Manzo e così ho deciso di farlo intero senza tagliarlo a fette. semplicemente aromatizzato e arrotolato e chiuso con il filo da cucina.
Ci vuole molto tempo per cuocere questo pezzo di carne, io la preparo la sera e inforno, poi spengo il forno e la lascio lì dentro così continua a cuocere bene, lentamente.


- 1 pezzo di manzo intero
- 2 patate sbucciate
- mezzo cavolocappuccio rosso (verza)
- mezzo cavolocappuccio bianco (verza)
- pepe
- sale (ho usato sale nero)
- origano




Cospargere la carne con il sale (poco) e pepe macinato, dopo metterci sopra le patate grattugiate grossolanamente:



Tagliare le due verze e metterle sopra la carne, se la quantità non basta tagliarne altra:

  


Cospargere con l'origano e arrotolare cercando di mantenere tutto all'interno. 
Non sono brava a legare, ho cercato di mantenere stretto in modo da non far uscire le spezie.



Mettere in una pirofila di vetro, irrorare con olio E.V.O. e con mezzo bicchiere di vino rosso, chiudere la pirofila con il coperchio di vetro e infornare, solo dopo infornato accendere il forno a 180°. 

La cottura è lunga, io solitamente o lo preparo la mattina per la cena o la sera per il pranzo del giorno dopo perchè bisogna farlo cuocere almeno 2h, poi spegnere il forno e lasciarlo lì dentro per tutto il tempo. 
Bisogna controllare il suo stato di cottura prima di consumarlo, si utilizza uno stuzzicadenti lungo, se entra è cotto; è normale se è uscita un po' di farcia. 
Riaccendere il forno almeno 1h prima di servirlo, volendo si puo' far finire la cottura senza il coperchio, dipende dai gusti personali, se piace più "croccante"  o morbido.
Si scioglie in bocca:




domenica 21 febbraio 2021

Verza o Cavolo Cappuccio

 

Ci sono diversi tipi di verze... Bianche e Rosse, a me piacciono entrambe e cotte insieme sono davvero spettacolari.


Fortunatamente non compro la Verza (cavolo cappuccio) perchè la raccolgo dal mio orto o me la raccoglie mia mamma dal suo orto.

Verza Bianca / Cappuccio Bianco


La verza, anche detto cavolo verza, è una pianta nota fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali e attualmente diffusa in Italia soprattutto nelle regioni del centro Nord.
Come molti vegetali, anche la verza è composta prevalentemente da acqua (90%); sono presenti, inoltre, proteine, fibre, ceneri, zuccheri, carboidrati. Ben rappresentati sono anche i sali minerali, in particolare calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e ferro (sebbene poco disponibile). Contiene anche molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E.
Questo ortaggio non contiene grassi, ha poche calorie, circa 30 kCal per etto ed è un alimento che viene spesso indicato dai dietologi per diete ipocaloriche. La presenza della vitamina C attribuisce alla verza un’utile azione di contrasto all’ulcera e, insieme ai sali minerali, permette di esercitare un effetto ricostituente e riequilibrante sull’organismo. Ben note sono anche le proprietà diuretiche e lassative che si possono ottenere grazie al consumo di questo vegetale; la presenza della clorofilla, inoltre, ne rende consigliabile l’assunzione in caso di anemia.
Non è consigliabile il consumo di piatti a base di questo ortaggio se si soffre di colon irritabile o di ipotiroidismo.  In caso di irritabilità del colon può infatti causare gonfiore, dolori addominali e persino diarrea. La verza è molto ricca di vitamina K, che ha un effetto anticoagulante. Per questo motivo le persone che sono sottoposte a terapia anticoagulante dovrebbero limitare l’assunzione  a massimo una tazza al giorno. Inoltre, gli indoli contenuti nelle foglie possono diminuire l’ efficacia di alcuni analgesici. Se la si utilizza come cataplasma o impacco, dovrebbe rimanere in posizione fino alla guarigione. Tuttavia, questo rimedio può causare la comparsa di vesciche se utilizzato per diverse ore.

Secondo un antico mito greco, il cavolo verza selvatico nacque dalle gocce sudate di Zeus. Era utilizzata già nell'antica Grecia: in particolare, le donne che allattavano i loro bambini si alimentavano con il cavolo verza per assicurarsi di avere abbastanza latte.
I Romani trovarono altre virtù di questo ortaggio: lo utilizzavano come antidoto, o addirittura come trattamento preventivo per l’ubriachezza e come disinfettante in caso di ferite sotto forma di impacco.



Verza Viola / Cappuccio Rosso



La verza viola o cavolo rosso, è una pianta erbacea biennale che può essere alta fino a mezzo metro. Il colore rosso porpora scuro è dovuto alla presenza nelle sue foglie di antociani che escono se viene fatto bollire. In realtà il modo migliore per cuocere le verdure sappiamo essere il vapore proprio perché le sostanze restano all’interno, a meno che non vogliate farci il brodo. Come qualunque verdura è meglio consumarla quando è stagione e quella del cavolo va da febbraio ad aprile.
Il cavolo rosso è ricchissimo di vitamine, come l'importantissimo acido ascorbico della vitamina C. Si tratta di un antiossidante importante per la salute del sistema immunitario. Stimola l'attività dei globuli bianchi, che costituiscono la prima linea di difesa per il sistema immunitario.
Il cavolo rosso è indicatissimo anche in chi soffre di anemia! L’azione antiossidante della vitamina C è inoltre rafforzata dalla presenza in buone concentrazioni di un’altra vitamina antiossidante, la pro-vitamina A, che, oltre ad essere l’alleata numero uno per una pelle liscia e luminosa, svolge un ruolo particolare anche e soprattutto per la salute dei nostri occhi: aiuta la vista, previene la degenerazione maculare e la formazione della cataratta.
Il suo colore caratteristico ne fa un ottimo alleato per presentare piatti coreograficamente molto validi. Soprattutto se siamo in presenza di colori smorti o tendenti al verde, mettere una crema di verza viola a fianco, ha il suo perché. Se ci mettete qualche goccia di limone, assumerà un bellissimo colore fucsia.

Può essere consuata sia cotta che cruda


Notizie dal web. Google



venerdì 19 febbraio 2021

Struffoli in Friggitrice ad Aria

Ogni luogo ha il suo modo di chiamare un piatto, c'è chi li chiama Struffoli e chi Cicerchiata, alla fine il piatto finale è lo stesso, cambia semplicemente il nome.
 
Quest'anno ho fritto gli struffoli in maniera davvero originale, ho utilizzato la Friggitrice ad Aria. Ho utilizzato questa ricetta.


Ho impastato gli ingredienti, fatto i bigoli spessi come un mignolo e tagliato gli struffoli; man mano li mettevo all'interno della Friggitrice ad Aria, quando il cestello era pieno la azionavo a 190° per 8 minuti e continuavo a ritagliare altri struffoli, dopo circa 4 minuti la privo, gli davo una sgrollata per farli girare e rimettevo il cestello per continuare la cottura. 

Continuare a cuocere e togliere quando sono cotti fino a esaurimento dell'impasto. Una volta pronti bisogna fare la copertura come descritto in  questa ricetta.

La doratura degli struffoli, secondo me, è personale perchè a chi piacciono più colorati e a chi meno, tutto varia a seconda del tempo di cottura.

A noi sono piaciuti moltissimo, inoltre, niente puzza di fritto in casa.


Rosmarino

A me piace molto l'odore che ha il rosmarino, lo uso molto e poichè a volte mentre cucino mi serve immediatamente, ho piantato un ramoscello nel vaso che ho sul bacolne della cucina, adesso è diventata una piantina che mi sta aiutando molto soprattutto nei secondi piatti.
Ho pensato di fare delle ricerche su internet (wikipedia) e condividere con voi alcune info.



Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) è una pianata aromatica perenne della famiglia delle Lamiaceae, si sviluppa in forma di arbusto e cresce spontaneamente nelle regioni mediterranee, anche se riesce ad adattarsi bene a diverse temperature. Ha radici dure e profonde, in grado di ancorarsi anche sui terreni in pendenza, non richiede una manutenzione particolare e, grazie alle sue doti di resistenza, è abbastanza semplice da coltivare anche in vaso.

Se vengono messe a dimora nel terreno o in vasi di grandi dimensioni, ci sono varietà di rosmarino che possono raggiungere un’altezza superiore ai due metri, adatta a creare in giardino una siepe di copertura o una recinzione decorativa e profumata. In genere però sul balcone ci si accontenta di una piantina aromatica di modesta dimensione, in grado di soddisfare le esigenze della famiglia.

La presenza di qualche pianta di rosmarino è indispensabile per gli appassionati della buona cucina, che piantandola in vaso possono averla sempre a disposizione, per insaporire le pietanze con il caratteristico aroma dei suoi rametti.

Pianta che è in giardino

Oltre agli usi medicinali illustrati più sotto il rosmarino viene utilizzato:

  • Come pianta ornamentale nei giardini, per bordure, aiuole e macchie arbustive, o per la coltivazione in vaso su terrazzi
  • Nell'industria cosmetica come shampoo per ravvivare il colore dei capelli o come astringente nelle lozioni; nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche. In profumeria, l'olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l'Acqua d'Ungheria
  • Come insettifugo o deodorante nelle abitazioni (se ne bruciano i rametti secchi)
  • Per la produzione di un miele monoflorale in quanto i fiori sono particolarmente bottinati dalle api, perché piante mellifere
  • In campo alimentare, sotto forma di estratto, viene usato come additivo dotato di proprietà antiossidante ed etichettato con la sigla E392.


 


mercoledì 17 febbraio 2021

Pollo In Friggitrice ad Aria

A dicembre, mentre stavo facendo spesa mi sono imbattuta in un articolo davvero particolare, la Friggitrice ad Aria,  da 3 Litri; poichè non friggo molto ma faccio tutto al forno, ho deciso di acquistarla. Ci ho cotto tantissime cose e ci piace molto; ho fatto provare la carne a mia sorella senza dirgli in cosa l'avevo cotta e mi ha detto che era ottima, così ha deciso di acquistarla anche lei ma più capiente e su internet.
Una pietanza che riscuote molto successo è il pollo e così ho deciso di condividerla con voi.


Il bello è che puoi preparare questa pietanza anche la mattina o addirittura la sera e fargli fare l'ultima cottura quando decidi di portarla a tavola per poi essere consumata. Io lascio nel cestello.

- 4 pezzi di pollo
- 1 cucchiaino di menta tritata
- 1 rametto di rosmarino
- 2 cucchiaini di origano macinato
- mezzo cucchiaino di pepe nero macinato
- un pizzico di zenzero
- 2 pizzichi di sale (io ho usato quello Nero)
- 4 cucchiaia di olio

Ho messo a marinare il pollo in una ciotola con tutti gli ingredienti:


Trascorsi 30 minuti ho preso i pezzi e messi nel cestello della friggitrice. 

Impostare 180° e far cuocere 20 minuti. La machina rilascerà un suono e si spegne automaticamente, a quel punto estrarre il cestello e con l'aiuto di una pinza (io ho utilizzato questa) girare i pezzi di pollo, chiudere il cestello e far cuocere nuovamente altri 20 minuti sempre a 180°. Risulterà così:


Quindi adesso bisognerò fare l'ultima cottura, o si fa subito altri 20 minuti a 200° (il tempo di cottura finale dipende dai gusti personali, se si desidera un pollo più asciutto o più abbrustolito bisogna cuocere per più tempo) oppure si lascia il pollo all'interno del cestello e si aziona la macchina quando si decide di consumarlo.

Buon Appetito











lunedì 15 febbraio 2021

Frusta Con i Fiocchi

Il 2020 ci ha costretti a vivere in casa; abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e spesso, non potendo uscire per andare al panificio, abbiamo mangiato pane fatto in casa. 

Ho sperimentato molte ricette, una volta mio marito tornando da lavoro si è fermato a fare spesa e ha sbagliato confezione....così mi sono ritrovata con una scatola di Fiocchi di Patate per fare il Purè.  Così ho sperimentato....non avevo le patate a disposizione ho usato una delle buste che sono all'interno della scatola.....

C'è chi la chiama Baguette chi Filone noi la chiamiamo Frusta:



Impasto Base:

- 500 ml Acqua

- 1 busta Fiocchi di patate

- 12 gr (mezzo cubetto) Lievito di Birra

- 2 cucchiaini Sale

- 10 Cucchiai di Olio

- 500 gr Farina per Pizza (farina 0)

Nella planetaria con braccetto a K mettere l'acqua, i Fiocchi di patate e il lievito di Birra e azionare la planetaria. Quando è ben amalgamato unire sale, olio e farina.


Mettere l'impasto sul piano da lavoro infarinato e formare una palla, metterla nella ciotola della planetaria oleata, coprire con pellicola e far lievitare 2h.


Una volta lievitato rimettere l'impasto sul piano da lavoro infarinato e formare 2 fruste, metterle nella teglia apposita o nelle teglie e far lievitare 1h circa.

Volendo si può fare una pagnotta ma a noi piace molto questa baguette.

Fare dei tagli prima di infornare, io ho usato delle forbici e ho fatto diverse sforbiciate.  

Infornare a 200° per 40 minuti.





Bugnes Lyonnaises (Cruscoli)

Su questo sito ho visto una foto che mi ha ricordato il carnevale, mio marito appena l'ha vista mi ha detto: "Ma questi sono i Cruscoli che preparava mia nonna a Carnevale!", un nome davvero insolito ma ho voluto dargli il sottottolo perchè mi ha colpito.





vi metto i vari passaggi che ho fatto durante la preparazione:

- 250 gr Farina00
- 3 uova
- 50 gr Zucchero
- 50 gr Burro
- 1 Cucchiaio di Rum
- Limone grattugiato
Ho impastato tutti glli ingredienti, avvolto nella pellicola l'impasto ottenuto e messo in frigo per 3h. 
Trascorso il tempo di riposo l'ho messo sul piano da lavoro, tolto la pellicola e steso ad uno spessore di circa 3mm. Ritagliato dei rettangoli (io ho utillizzato il coppapasta quadrato e poi ho tirato le estremità.


Una volta ritagliato i nostri Cruscoli ho fatto un incisione al centro e li ho fritti in un pentolino con abbondante olio, quando la temperatura è arrivata a 180° li ho immersi, mi sono aiutata con una pinza gigante da cucina che ho da moltissimi anni, è della  Pedrini ed è molto semplice da utilizzare, è molto lunga e maneggevole.


Una volta che avevano assunto un bel colore da entrambi i lati li ho scolati e messi in un piatto con della carta assorbente, dopo spolverati con zucchero a velo. Buonissimi




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sabato 13 febbraio 2021

Sfoglie Di Mele Veloci

 Dopo un po' di anni di assenza finalmente si riparte anzi....si continua.

Spesso si ha poco tempo  per impastare, non so voi ma io ho sempre in frigo una sfoglia pronta....

Sfoglie Mele


- 2 Sfoglie rettangolari pronte

- 2 Mele affettate a spicchio finemente

- Marmelllata albicocche

Srotolare la prima sfoglia pronta e ritagliare dei quadrati o rettangoli uguali, stessa cosa con la seconda sfoglia ma al centro fare dei taglia come in figura. Sul quadrato intero mettere mezzo cucchiaino di marmellata e sopra delle fettine di mele; stando attententi di non spordare le estremità. Spennellare con acqua le estremità e metterci sopra il quadrato con i tagli, sigillare bene, mettere le sfoglie ottenuto sulla teglia rivestita con cartaforno, spolverare con dello succhero e infornare a 190°, forno ventilato per circa 20 minuti.

Il tempo di cottura potrebbe variare da forno a forno quindi bisogna controllare finchè sono dorate.



domenica 3 novembre 2013

Dita di Pasta Frolla

Qualche giorno fa è venuta mia nipote e abbiamo impastato la pasta frolla e lei ha confezionato questi biscottini davvero mostruosi:



- pasta frolla
- mandorle intere

Lucia ha creato tanti bastoncini cicciottelli, poi ha creato delle strisce per dare alle dita un aspetto "reale" e infine è stata messa la mandorla come unghia.

Infornare finchè son cotte.



Mio marito non ha mangiato questi biscotti perchè gli fanno schifo (ahahahah, incredibile).

mercoledì 23 ottobre 2013

Profitterol Monoporzione

Ogni volta che entro in una pasticceria rimango affascinata dal profitterol monoporzione, lo trovo davvero molto bello, solitamente a me piace preparare il profitterol "a montagna" per poi vedere la quantità di bigne che desiderano i commensali. La settimana scorsa avevo degli amici a cena, avevo la giornata colma di impegni fuori casa così non ho potuto preparare un dolce da forno così ho comprato dei bignè, fatto la crema e preparato queste bontà:



- bigne
- crema 
- crema con nutella
- mandorle a granella

- le tazzine Daisy  della Pavonidea

Tagliare a metà i bignè. Mettere all'interno della base la crema bianca e nella parte di sopra la crema al cioccolato, unire e formare il bignè, mettere un po' di crema nella tazzina o sul piattino e metterci sopra i bignè, coprirli con una colata di crema al cioccolato e spolverare con mandorle in granella; mettere in frigo per almeno 15min.


 



Mio marito e i 3 amici hanno gradito; poichè ne avevo solo 4 fra tazzine e piattini, a me e Davide ho dovuto prepararlo in una ciotola normale ... preferivo le tazzine.






giovedì 10 ottobre 2013

Torta Lucia

Per i 14 anni di mia nipote ho creato una tortina fatta con il cuore... ho avuto accanto un aiutante davvero eccezionale, il mio bimbo Davide che ha creato il cordoncino con lo stampino  Pavonidea

Il cordoncino più grande è stato messo esternamente e con il cordoncino più piccolo Davide ha creato un cuore al centro della torta, il tutto fatto con il MMF. 



Ho messo questa foto perchè la trovo molto familiare ... mi fa tornare in mente le foto che ci facevano quando ero piccola, la torta con noi bimbi intorno.

domenica 29 settembre 2013

Scioglicioccolato

Da pochi giorni ho in casa una nuova caccavella, tutti diranno: "Ma come, non le hai tutte?" ma nooo dai!!!
Sul sito della
Pavonidea ho guardato i tanti attrezzi interessanti che ci sono e mi sono soffermata su alcuni ... il primo e lo scioglicioccolato, me ne sono innamorata, datosi che non avevo uno scioglicioccolato da mettere in un pentolino con l'acqua.

 Chiuso

Aperto 

In Azione..

Il cioccolato l'ho messo intero, senza tagliarlo a cubetti o a pezzettini, si scioglie subito perchè è silicone e poi si mantiene benissimo in piedi quando è pieno, l'ho provato per prepararci una torta al cioccolato e mi è venuta perfetta.


lunedì 16 settembre 2013

Paella In Tazzina

Da poco tempo ho in cucina una nuova "caccavella", molto elegante e originale nel suo genere. E' stato amore a prima vista così, dal sito Pavonidea l'ho richiesta e mi sono arrivate ... le tazzine Daisy  perfette per cucinarci dentro nel forno e per servire.



- 300gr riso parboiled
- 200gr vongole pulite
- 200gr gamberetti sgusciati 
- 3  calamari
- 1 totano piccolo
- 100gr cozze
- zafferano
- 5 pomodorini pachino  
- prezzemolo tritato

Cuocere il riso (io uso la casseruola con coperchio della Berghoff), nel frattempo mettere in una padella capiente, quella saltapasta (io ho utilizzato la linea terracotta della Domo spa) oli e.v.o., 3 spicchi di aglio interi, i calamari puliti precedentemente e tagliati, il totano pulito e tagliato; ho fatto cuocere a lungo aggiungendo 1 bicchiere di vino bianco.
Quando il totanoi e i calamari si saranno cotti aggiungere  i gamberetti puliti, i pomodorini tagliati a cubetti, le vongole e le cozze ben lavate.
Sciogliere lo zafferano in un bicchiere di acqua di cottura del riso e aggiugnerlo ai pesci in cottura, unire il riso al dente. Una volta che si sarà tutto ben amalgamato spegnere tutto, spolverare con il prezzemolo tritato, coperchiare e far riposare 5min.

Se si hanno queste tazze basta metterci il riso, infornare pochi minuti e servire direttamente a tavola con l'apposito piattino.


Quando ho servito a tavola la paella in queste tazzine, il mio bimbo ha sgranato gli occhietti e mi ha detto: "Mamma, come si può non mangiare questo riso, servito in queste tazze è bellissimo"


mercoledì 21 agosto 2013

Pesto alla Genovese

A Giugno sono stata con marito e figlio ad un corso sul pesto a Genova, una esperienza indimenticabile; sono stati 3 giorni intensi e pieni di emozioni fra Acquario e Corso sul Pesto fatto dal Sign. Roberto Panizza (nel suo ristorante "Il Genovese", in cui c'è stato il corso e in cui la sera, con tutti i partecipanti al corso, abbiamo deciso di cenare e assaporare la sua buona cucina).


Il Signor Panizza, che io chiamavo "Maestro" (perchè lo considero un grande sia come insegnante che come persona) ci ha spiegato tutta la vita e la nascita del pesto, una storia che mi ha fatto sognare, è stato davvero molto bravo ed io ne sono rimasta entusiasta. Grazie Maestro:



Ingredienti:
 
- 1 mazzetto basilico Genovese
- 1 tazza circa di olio e.v.o.
- 1 più mezzo cucchiaio di Parmigiano stagionato 24 mesi
- 1 cucchiaio di pecorino affumicato esternamente
- 1 cucchiaio di pinoli
- 1 spicchio di aglio
- un pizzico di sale grosso


Mettere nel mortaio l'aglio e i pinoli, pestare bene, unire il basilico un po' alla volta; aggiungere il sale,  il parmigiano e il pecorino, pestare bene e unire a filo l'olio.




A casa l'ho replicato ed è venuto benissimo, ci ho condito le penne rigate: