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martedì 8 gennaio 2013

Cotechino in Crosta

Quest'anno ho preparato il cenone di capodanno, mi piace molto farlo perchè mi piace viziare a tavola i miei familiari. Quest'anno, grazie all'idea con mia sorella, io e mia nipote abbiamo realizzato il cotechino in crosta:



- 2 cotechini
- impasto pane (fatto con 500gr farina)

Ho semplicemente cotto i cotechini in base alle indicazioni indicate dalla confezione. Una volta che si sono freddati li ho spellati e messi in un piatto, infine li ho avvolti nell'impasto di pane lievitato, insieme a mia nipote abbiamo dato la forma di una zampa, spennellati con l'olio, fatti lievitare per 30min circa e poi infornato a 170° fino a cottura completa.

Una volta tolti dal forno, affettarli. 

Sono ottimi sia freddi che caldi. 
 


martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale 2012

Anche quest'anno ho preparato il pandoro come ogni anno, utilizzando la ricetta del Pandoro che è nel mio blog ma utilizzando un mix di farina 00 e manitoba, come aroma ho utilizzato l'aroma al "panettone"  che ho trovato in un negozio tanto tempo fa. Il risultato è fantastico, un sapore incredibile e una sofficità perfetta:


Oltre al Pandoro ho fatto il Panettone utilizzando, non la ricetta del Panettone che è nel mio blog ma quella pubblicata su PiùDolci Dicembre 2012:


Io e mia nipote ci siamo divertite a preparare i biscottini utilizzando le formine e la Penna Decora Dolci (semplicissima da usare e soprattutto comodissima, prendetela che non ve ne pentirete) tutto Tescoma:


Infine ho preparato la Cicerchiata, dolce tipico natalizio:





Buon Natale 2012 
a
 Tutti i miei Lettori
 


mercoledì 4 aprile 2012

Casata Pontecorvese 2012



Anche quest'anno, come ogni anno, da tradizione (della mia zona) preparo la Casata; un dolce particolare che, se lo preparo io con le mie dosi, tutti coloro che non la conoscono rimangono sbalorditi per la gran quantità di ingredienti ma se lo dico alle persone di Pontecorvo mi guardano in faccia e scoppiano a ridere e mi dicono: "ma la se fàtta cica" (ma l'hai fatta piccolissima) ... praticamente le loro dosi sono mastodontiche per non dire "da paura". Qualche anno fa mia zia pontecorvese mi ha dato le dosi, le sue dosi, io le ho super-ridimensionate per i miei gusti anche perché non sono mai riuscita a finirmi una fettina (di 3cm) della loro casata, ne ero disgustata sin da bambina perché non sopportavo quei sapori così forti. 
Premetto che loro iniziano a riposare le uova da molto tempo, per farne una media casata utilizzano circa 70uova mentre io 12.
Altra particolarità di questo "dolce" pasquale è che nonostrante gli ingredienti vengano mischiati bene insieme (NON bisogna utilizzare assolutamente macchinari vari ma solo una frusta a mano), una volta cotta ed aperta, come dicono loro: "s'adda capà" nel senso che si devono distinguere i vari strati: canditi, cioccolato (questa volta ho utilizzato il lingotto Cuor di Cacao della Venchi che ho trovato ottimo), formaggio e uova; il tutto in maniera perfetta. Se una volta cotta ed aperta notano che gli ingredienti sono mischiati e non si sono "ricapati" allora la buttano, al massimo la mangiano ma con il pensiero che non è venuta bene.
 
Il formaggio da me utilizzato lo ha fatto mia madre, gli ho comperato al supermercato 1l di latte intero italiano (se la formaggella non viene è perché il latte utilizzato non è vero latte ma latte "in polvere") e lei, con il caglio, mi ha preparato la formaggella.

La teglia che io utilizzo è quella di alluminio a bordi alti, ne ho comperate di diverse misure.


sabato 11 febbraio 2012

Castagnole di Dea

Anche se fuori c'è la neve e ogni tanto arrivano delle bufere a tratti incredibili siamo a Carnevale. Ieri mattina ho preso il mio quadernino delle ricette  perché avevo intenzione di fare la ricetta delle castagnole che più di 10anni fa mi diede una signora che ho conosciuto al coro parrocchiale. Sono stati per me degli anni bellissimi, ogni tanto organizzavamo una serata mangereccia e una sera capitò proprio il periodo di Carnevale la signora Dea ci portò delle castagnole favolose. Non feci in tempo a chiedergli come le aveva fatte che subito mi aveva dato dosi e procedimento. Io ero senza parole perché non me lo aspettavo ma la ringrazio pubblicamente perché sono buonissime. A primo impatto mi direte: " ma ti sei sbagliata, ci sono 2 bustine di lievito" ma vi posso assicurare che quelle 2 bustine fanno il loro dovere e non si sentono. A me non sono venute perfette perché ieri mattina ero raffreddata e quando non sto bene do' poca importanza all'estetica ma molto alla sostanza ... :


- 4 uova
- 10 cucchiai di zucchero
- 250ml latte
- 3 cucchiai olio di semi girasole
- 1 bicchierino di sambuca
- 1 pizzico di sale
- 1 limone grattugiato
- 750gr farina
- 2 bustine lievito per dolci

Mettere nell'impastatrice le uova, far sbattere bene poi aggiungere lo zucchero, unire un po' di latte e farina, il bicchierino di sambuca, l'olio, il sale, la buccia di limone e finire di mettere il latte lentamente alternandolo con la farina, una volta terminati tutti gli ingredienti aggiungere il lievito.
Accendere la figgitrice a 145° e quando è pronta iniziare a metterci le palline aiutandosi con due "cucchiaini da thè".
Continuare fino ad esaurimento impasto, una volta che inizieranno a cuocersi e a gonfiarsi vederete le palline nell'olio che si girano da sole. Quando sono colorite bisognerà scolarle su carta assorbente e poi passarle nello zucchero.






giovedì 22 dicembre 2011

Nadalin Veronese

Sfogliando la rivista "PiùCucina" dicembre\gennaio ho trovato diverse ricette proprio del periodo natalizio, quella che ho voluto sperimentare per prima è stata appunto "Nadalin (natalino) veronese", i risultati sono molto soddisfacenti, ha un sapore davvero buono.


- 500g farina
- 170g burro sciolto e freddo
- 4 uova
- 50g acqua
- 150g zucchero
- 25g lievito di birra
- 1 bustina (125g) zucchero vanigliato
- scorza grattugiata di limone
- succo di mezzo limone
- 1 pizzico di sale
- zucchero in granella
- mandorle a scaglie (la ricetta richiedeva i pinoli ma non li avevo)

Sciogliere il lievito nell'acqua, unire la farina, lo zucchero, le uova e il succo di limone. Aggiungere il sale, la scorza i limone, lo zucchero vanigliato e altra acqua se occorre (a me non ci è voluta), impastare bene; si ottiene una pasta molto morbida. Coprire con un panno e far lievitare per 2h circa, a temperatura calda. 
Rilavorare brevemente la pasta e metterla in uno stampo a forma di stella, cospargerlo di zucchero in granella e mandorle a scaglie; far lievitare per 1h in luogo caldo.
Infornare a 170° per 30min.
Sfornare, far freddare e cospargerlo di zucchero a velo.



 Buon Natale

domenica 18 dicembre 2011

Panettone di Natale

Panettone Uvetta e metà Lievito Birra e Pasta Madre

Tutti conosciamo il panettone come il dolce tipico milanese con frutta candita e uvetta passa, ma non tutti sanno che la sua origine si fa risalire al tempo di Ludovico Sforza detto il Moro, 1452-1508. La leggenda o storia comprovata che sia, narra di un pasticcere, cameriere e panettiere di nome Toni al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale, a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: “Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola”. Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: “L’è ’l pan del Toni”. Da allora è il “pane di Toni”, ossia il panettone. Da questa ricetta tradizionale, si sono creati negli anni molte varianti, senza uvetta, senza canditi, panettoni glassati, con l’aggiunta di cioccolato e creme dai gusti più vari. Oggi molte aziende che si occupano di altro, propongono il panettone con un ingrediente che riguarda la propria principale attività.





Avevo visto il panettone di Concetta di persona e mi era piaciuto immediatamente; ha apportato delle modifiche alla ricetta e così ho deciso di provare l'ultima versione; dopo aver letto la storia della nascita del panettone ho pensato di utilizzare anche la farina00. Poiché avevo la "pasta di riporto" che ottengo per fare il pane, ho deciso di utilizzare quella invece del lievito di birra perché avevo letto sul web della storia sul Panettone; la seconda volta ho utilizzato lievito di birra e "pasta di Riporto". 

Panettone con codette di Cioccolato e Pasta di riporto

Metà Pasta di Riporto e metà Lievito di birra

copincollo la ricetta con le mie modifiche:
Biga
  • 100g di farina 00
  • 50g di acqua
  • 4g di  lievito di birra (oppure 20g di Pasta di riporto e 2gr lievito di birra oppure 40gr pasta di riporto)
glassa mandorlata
  • 1 albume
  • farina di mandorle
  • zucchero a velo
    1° impasto
    • tutta la biga
    • 120g farina00
    • 100g di farina manitoba
    • 55 g di tuorli (3 tuorli)
    • 70 g di zucchero
    • 90 g di acqua
    • 84 g di burro
    2° impasto
    • Tutto il 1° impasto
    • 60 g di farina 00
    • 20gr farina manitoba
    • 60 g di zucchero
    • 55 g di tuorli (3 tuorli)
    • 4 g di sale
    • 30 g di miele
    • 35 g di acqua
    • 84 g di burro
    • 100 g di codette di cioccolato (oppure di uva sultanina ammollata in acqua tiepida)
    • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia (oppure 1 cucchiaino di Pisto)


    Biga:
    Sciogliere il lievito nell'acqua e mescolare alla farina, impastando bene fino ad ottenere un composto elastico. Porre in un recipiente, sigillare con la pellicola alimentare, coprire con un canovaccio e porre a lievitare per qualche ora o finché l'impasto sarà triplicato di volume.

    1° Impasto:
    Nell'impastatrice con la frusta a K, impastare le farine con gran parte dell’acqua e circa metà dei tuorli d’uovo. Quando l’impasto comincia a diventare elastico, inserire lo zucchero  con il resto dell’acqua e uova. Attendere che l’impasto prenda corda e inserire la biga e il resto dei tuorli. Quando l’impasto ricomincia a prendere corda, cambiare la frusta a K col gancio e farlo lavorare finché l'impasto non formi la palla staccandosi bene dalle pareti della ciotola. Inserire il burro un pezzo alla volta, lasciandolo assorbire completamente prima di aggiungere il pezzo successivo. Lasciar lievitare 12 ore (ho lasciato per tutta la notte, nella ciotola del Ken, quella in cui l'avevo lavorato, coperto da pellicola e un piatto largo). 


    2° Impasto:
    Aggiungere la farina all'impasto già lievitato nella ciotola e avviare il gancio. Quando la farina sarà stata completamente assorbita, aggiungere una parte dei tuorli d’uovo, lo zucchero idratato con parte dell’acqua, il sale idratato e il miele. Attendere sempre che l’impasto prenda corda prima di aggiungere un nuovo ingrediente. Incorporare il resto dei tuorli, l’eventuale acqua rimasta, il burro a pezzetti, la vaniglia, le codette di cioccolato precedentemente messe nel freezer (oppure l'uvetta ammollata in acqua calda o rum). 
    Porre l'impasto (che sarà per un panettone da 1 kg circa) nell'apposito stampo di carta (io ho utilizzato due da mezzo kg) e far lievitare per 6 ore circa.

    Con le forbici tagliare una croce sulla superficie del prodotto, staccare bene le orecchie formatesi e ungerle con una noce di burro; battere leggermente l'albume e aggiungere a 2 cucchiaini alla volta la farina di mandorle, alternando allo zucchero a velo, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Decorare quindi con delle mandorle.
    Infornare nel forno pre-riscaldato a 170°C per circa 50min in forno dapprima ventilato, poi statico. 
    Lasciar raffreddare il panettone capovolto, infilzandolo con uno spiedino e mettendolo sospeso tra due ripiani (io ho utilizzato la ciotola dell'impastatrice e una grande pentola, li ho messi capovolti all'interno).




    Oggi a pranzo abbiamo mangiato quello che è fuoriuscito dalla carta perché è super-lievitato mentre aspettavo che il forno arrivasse a temperatura. Tutti hanno gradito sia la versione con le codette di cioccolato che quello con l'uvetta; i miei genitori e gli altri adulti mi hanno detto che aveva lo stesso sapore del Panettone che mangiavamo da piccoli; la nostra stellina Lucia e i due ometti hanno gradito dicendo che era buonissimo.
    Queste sono soddisfazioni personali che riempiono di gioia.
     

    Il mio preferito è quello con l'uvetta.





    sabato 17 dicembre 2011

    Struffoli o Cicerchiata di Natale

    Ogni anno nel periodo natalizio, anche da noi, è usanza fare la cd "Cicerchiata" o comunemente "gli struffoli"; sono quelle palline coperte di miele e di confettini, buonissimi. 
    Mia sorella adora questo dolce e non può mancare mai sulla sua tavola.
    La ricetta base richiede l'utilizzo della farina00 ma ho preferito utilizzare anche quella per dolci e sfoglie Rosignoli perché volevo degli struffoli che si sciogliessero in bocca. Avevo letto la ricetta su un blog, diceva che era di famiglia, non ricordo assolutamente di chi fosse perché non ho scritto gli ingredienti ma li ho memorizzati a mente quindi qualcosa può essermi sfuggita.



    - 150gr Farina00
    - 3 uova
    - 2 cucchiai di zucchero
    - 2 cucchiai di sambuca

    Copertura:
    - 4cucchiai di miele
    - 2 cucchiai di zucchero

    Impasta in una ciotola le farine e lo zucchero, unire le uova e il liquore e amalgamare bene; formare una palla e far riposare 30min.
    Prelevare un po' di pasta e fare dei serpentelli, ritagliare tanti gnocchettini; una volta che saranno tutti pronti friggerli (io ho utilizzato la friggitrice), quando le palline saranno leggermente colorite scolarle e metterle in un piatto con carta assorbente.
    Mettere in un saltapasta capiente (io ho utilizzato il saltapasta DOMOspa) il miele e lo zucchero, buttarci le palline e mischiare per bene, quando si sarà tutto amalgamato mettere nelle ciotole o su un vassoio, metterci dei confettini colorati e far freddare.









    domenica 24 aprile 2011

    Caroselli di Pasqua 2011

    Oramai sin da bambina che nel periodo di Pasqua, per tradizione, si mangiano i Caroselli. Da noi si chiamano e ho scoperto che a Messina si chiamano Cudduredde; in Calabria si chiamano Cuzzupa e credo anche a Napoli ma non ne sono sicura perché non ho avuto l'occasione di chiederlo alle mie amiche napoletane.
    Oramai sono anni che li faccio io e ogni anno cerco una ricetta nuova da sperimentare anche se mia nonna li faceva con l'impasto del pane, ma poiché a me scoccia dover ogni volta vedere che la parte esterna, invece di esser mangiata, veniva buttata mi sono documentata... quest'anno ho trovato una ricetta fantastica, è della mia amichetta Olga che, pur essendo celiaca, sforna dei piatti davvero identici a quelli glutinosi. 
    La ricetta l'ho presa dal blog di Olga e Manu, la copincollo apportando le piccole modifiche, in primis ho sostituito le farine con quelle glutinose e questo è ciò che ho sfornato:



    - 650\700gr circa di farina 00 pizza Rosignoli
    - 1 cucchiaino di sciroppo di glucosio (facoltativo)
    - 50 g strutto
    - 50 g zucchero
    - 25 g burro
    - 360 g di acqua
    - 7 gr. sale
    - 17 g di lievito fresco
    - 1 cucchiaino di pisto

      (le uova posizionate "sopra" sempre in numero dispari mi raccomando!)

    Raccogliere nella ciotola dell’impastatrice lo zucchero, il lievito, l'acqua e lo sciroppo di glucosio. Sciogliere il tutto e far riposare 5min. Con la macchina in funzione aggiungere le farine, lo strutto, il burro e il Pisto e solo alla fine il sale. Fate lavorare bene per 5min.
    Coprite la ciotola e fate lievitare per 1h e 30min.
    Trascorso questo tempo, ho preso dei pezzi di impasto e poggiati sul piano infarinato se l'impasto vi risulta appiccicoso, altrimenti con le mani formare delle palline (circa 21 perché io le ho fatte medie) e metterle nelle teglie controllando che rimanga altro impasto per formare le strisce da mettere sopra le uova, incrociate. Una volta pronte le due teglie accendere il forno  a 160° (il mio è potente altrimenti seguito il consiglio di Olga, a 200°) così, mentre il forno arriva a temperatura i caroselli lievitano (la seconda lievitazione va dai 30 ai 40 minuti).

    Invece di spennellare con l'uovo ho utilizzato il Doratore spray, ci sono voluti due secondi a teglia, questo doratore spray è ottimo perché si evita di "toccare" con pennelli vari e quindi si evita di rovinare la lievitazione.

    Cuocete fino a che non prendono un bel colore, in ogni caso non più di 20 minuti.
    A differenza di Olga io non le cuocio prima,  solitamente le passo in acqua per pulirle e poi le asciugo per bene mentre stavolta ho riempito un contenitore con l'acqua bollente del rubinetto e lasciate lì per un po', dopo le ho asciugate e poggiate su un canovaccio pulito prima di utilizzarle.

    Questa ricetta l'ho fatta per ben tre volte, perché mia madre le distribuisce a tutti i nipoti che lo aspettano con ansia, anche per loro è un simbolo importante per Pasqua.
     
    La terza volta ho utilizzato la teglia per pizzette (quella per 12 pizzettine) e devo dire che mia madre mi ha rimproverato... mi ha detto: "Perché non le hai fatte sin dal principio con quella teglia?" io sono scoppiata a ridere. 
    Comunque, l'ultima volta mamma mi ha detto che gliene occorrevano una decina così ho pensato di utilizzare appunto la teglia "a posti" anche se poi è rimasta la forma sotto ma in questo modo le uova sono rimaste diritte; con l'impasto rimasto ho preso la teglia in silicone a forma di cestino della pavonidea e ho creato questo:


    Ho utilizzato la farina 00 pizza Rosignoli, i Molini Rosignoli producono sin dal 1928 solo farine tradizionali, senza alcun tipo di integratore o miglioratore. La loro forza è quella di proporre al mercato e al cliente farine naturali, sane e genuine proprio come quelle di una volta. La struttura organizzativa permette inoltre di poter soddisfare la clientela con farine dedicate e personalizzate, ad hoc secondo le diverse esigenze di ogni cliente. 

    lunedì 18 aprile 2011

    Canescioni Pasquali con Cicoria

    Pochi giorni fa mi madre mi ha dato la cicoria bollita così ho preso questa ricetta e li ho rifatti con qualche modifica... e questo è ciò che ho sfornato:


    Una delle modifiche è quella di non aggiungere olio alle cicorie e l'altra è quella di utilizzare il doratore Codap su ogni canescione prima di infornare; facendo così la superficie è venuta perfetta  ma soprattutto lucida:


    martedì 12 aprile 2011

    Canescioni Pasquali e Wurstel Vestiti

    Durante il periodo pasquale prepariamo i cd Canescioni, anche se comunemente vengono chiamati Calzoni. La particolarità sta nella preparazione della verdura;utilizziamo la bieta o la cicoria; ultimamente li ho fatti con entrambi ma vi mostro quelli fatti con la cicoria; poiché a Davide non piacciono, con un po' di impasto ho preparato anche i "wurstell vestiti" e una pizza margherita:


    Impasto:
    - 150ml latte
    - 200ml acqua
    - 15\20gr lievito di birra
    - 1 cucchiaino da thè di zucchero
    - 3 cucchiaini da caffè di sale
    - 80gr olio e.v.o.

    Farcia:
    - cicoria o bieta lessata
    - una manciata di uva sultanina
    - sale qb
    - 1 cucchiaio di zucchero

    Per l'impasto mettere tutti gli ingredienti nell'ordine dato nella macchina del pane con programma Impasta\Lievita; durante l'impastamento aggiungere 2 cucchiaia di farina 00 e far finire di impastare, lasciar lievitare.

    Nel frattempo cuocere la verdura, farla scolare bene, condirla ed eventualmente ripassarla in padella con un filo di olio e.v.o.; mettere la verdura in una ciotola capiente, tagliuzzarla con una forbice, condirla con un filo di olio, sale, lo zucchero e l'uva sultanina (non ammollata); assaggiare.

    Quando l'impasto sarà lievitato, infarinare bene il piano e metterci un po' di impasto, stendere con le mani in maniera sottile e allungata, mettere la verdura ben mescolata e riciudere come ujn fagottino; mettere i canescioni pronti in una teglia, un filo di olio evo a filo sopra, fare dei tagli con le forbici e infornare nel forno rperiscaldato a 160° fino a doratura.

     Poichè al mio bimbo non piace mi ha chiesto la pizza e gli wurstel così ho pensato di rivestirli con l'impasto dei canescioni, prima di rivestirli ho tagliato a metà lo wurstel lasciando una parte attaccata, ho messo una strisciolina di mozzarella e richiuso a sandwich, infine li ho coperti con l'impasto lasciando i lati liberi. Con un pezzo di impasto l'ho stso direttamente in una teglia per pizza, cosparso con un filo di olio evo, ho aggiunto un mix composto da mozzarella striscioline e salsa di pomodoro Cuocere in forno:


    Praticamente Davide ha mangiato la pizza e 3 wurstel vestiti, il quarto l'ho mangiato io ed era squisito.

    Il calzone l'ho servito nel bellissimo piatto Laboratorio Pesaro Design Factory mentre i "wurstel vestiti" nel piattino finger food Atmosfera Italiana.



    venerdì 1 aprile 2011

    La Casata di Pasqua

    Ieri mattina mia madre mi ha chiesto quando iniziavo a fare la Casata (tipico dolce pasquale di un paese vicino al mio). Così le chiedo il formaggio fatto il giorno precedente (perché si può grattugiare tranquillamente) e così, dopo aver infornato i canescioni (calzoni con le verdure), ho infornato la casata e stamattina l'ho sfornata ... ve la mostro:


    è un dolce ipercalorico e si consiglia di mangiarne una fettina ma moloooto sottile. La particolarità di questo dolce è, come si dice da noi... "si deve capà" e cioè che a fine cottura si devono vedere gli strati degli ingredienti che la compongono; la ricetta è:

    Sfoglia o Corteccia:
    - 2 uova
    - farina q.b. (circa 200gr)
    - 1 cucchiaino di zucchero (nella ricetta originale non c'è)

    Impastare come per la pasta all'uovo, poi stenderla molto finemente col mattarello e rivestirci una teglia alta imburrata e infarinata, la sfoglia deve sporgere fuori la teglia.

    Ripieno:

    - 12 uova grandi
    - 200gr cedro candito tagliato a strisce fine o a cubetti
    - 200gr cioccolata tagliata a cubetti
    - 200gr formaggio fresco passato al passaverdure (o grattato ai fori grossi)
    - 200gr zucchero
     
    Mischiare uova, cedro, cioccolata, formaggio fresco e zucchero. Girare bene con la frusta finché non si sìa ben amalgamato il tutto. Le uova non devo essere montate.
    Mettere il composto nella teglia rivestita con la sfoglia e infornare a 150° per 40min, poi 1h e 20 a 100°, poi spegnere il forno e far raffreddare la casata nel forno senza aprire mai. 

    Quando il forno non emana più calore, togliere la casata dalla teglia spezzando la sfoglia che sporge.

    Quella dello scorso anno quindi Pasqua2010 è:

    Molti si spaventeranno subito dopo aver letto la ricetta ma soprattutto la quantità di uova ... non mi sono sbagliata anzi, quando dico alle signore del luogo che io l'ho fatta con 12 uova, mi guardano e si mettono a ridere pensando che sto scherzando ... per loro una casata fatta con 50 uova è piccola, immaginate quando vedono la mia!!!






    - Casata Pasqua 2012

    - Casata Pasqua 2013

    sabato 5 marzo 2011

    Frappe o Chiacchiere o Cenci

    Qualche giorno fa mia sorella mi porta un fogliettino che aveva trovato in un centro commerciale e su questo c'erano scritte le ricette dei dolci di carnevale; giovedì ho pensato di provare a fare le frappe e devo dire che sono venute ottime, mentre stavo eseguendo la ricetta mi sono resa conto che era proprio quella che facevo quando ero piccola ma utilizzavo, allora, la farina macinata dal mulino la mattina .


    - 250gr farina per frittur
    - 2 uova
    - 1 noce di burro
    - 1 cucchiaio di zucchero
    - 1 cucchiaio di liquore (a piacere)
    - 1 pizzico di sale

    Disporre la farina in una ciotola e versarci le uovo, il burro fuso, il liquore, il sale e lo zucchero, impastare (io ho utilizzato il Ken). Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Formare una palla e far riposare in un canovaccio per 1h.
    Stendere una sfoglia sottile di 2-3mm; io ho utilizzato la macchina sfogliatrice Marcato (al numero 7 di spessore) che possiedo da circa 6anni; la mia è dotata anche del Pastadrive (motore elettrico) che mi velocizza tutto il lavoro e poi non bisogna fissare la macchinetta al piano di lavoro.



    Sono venute vuote dentro e ottime anche il giorno dopo.



    Con questa ricetta partecipo al contest: Mi dai la ricetta?



    giovedì 24 febbraio 2011

    Castagnole Yogurt

    Tantissimi anni fa, prima di sposarmi, facevo parte del coro parrocchiale e ogni tanto organizzavamo delle cenette in cui, ognuno portava qualcosa e in più si comprava un secondo e poi si divideva. La ricetta che vi sto postando me la diede proprio una signora simpaticissima che le portò durante una serata organizzata proprio nel periodo di Carnevale, sono buonissime e veloci da preparare:



    -  2 uova
    - 3 cucchiai yogurt
    - 3 cucchiai zucchero
    - 1 limone grattugiato
    - ½ bustina di lievito per dolci
    - 10 cucchiai farina

    Riempire un tegame profondo con l'olio e far scaldare (oppure accendere la friggitrice).
    Mischiare col frullatore le uova, aggiungere lo yogurt, lo zucchero, il limone, la bustina ed infine la farina.
    Prendere l'impasto con un cucchiaino e con un altro farlo scendere nell'olio bollente. Scolarle, metterle in un piatto con tovagliolo assorbente e spolverare con zucchero a velo o passarle nello zucchero semolato.


    Rimangono morbide per diversi giorni.

    sabato 13 novembre 2010

    Biscotti "De 'na vota"

       La ricetta che sto inserendo mi è stata dettata da mia madre, sono i biscotti che facevano lei e nonna quando ero bambina, quando all'epoca andavo in bicicletta all'alimentare piccolino vicino casa e chiedevo "la medicina per 10 uova di biscotti", e la signora mi porgeva una pezzo di carta da alimenti con all'interno la polvere lievitante che altro non era che "ammoniaca per dolci". Sono trascorsi diversi per non dire tanti anni, ora l'ammoniaca per dolci la si può trovare ovunque, in qualsiasi alimentari o centro commerciale.
    Sicuramente saranno in molti a conoscere la ricetta, non so se le dosi sono identiche, se qualcuna di voi ha la stessa me lo segnali così inserisco il link nel topic. Grazie.

       Vi confesso che ne ho provate svariate di ricette di questo tipo trovate su internet ma nessuna si "avvicinava" ai biscotti che cercavo io, così un dì ho chiesto a mia madre se si ricordava le dosi; appena mi stava dettando gli ingredienti ho preso la prima cosa che avevo in borsa e cioè un fazzolettino di carta (pulito) e senza spiegarlo c'ho iniziato a scrivere quel che mi dettava mia madre, ho fatto diverse prove perchè non mi ritrovato con la quantità di olio (io lo pesavo invece bisognava utilizzare il bicchiere graduato) e poi ho dovuto calcolare la quantità di farina perchè mi diceva "quanto basta" ... bado alle cange ... vi scrivo la ricetta dei "biscotti  di una volta" che già avete visto nel topic in cui vi mostravo le formine di halloween ma che non avevo ancora inserito la ricetta.




    BISCOTTI DE 'NA VOTA


    - 5 uova
    - 500 ml latte
    - 300 ml olio
    - 1 bustina di ammoniaca per dolci
    - 300 gr zucchero
    - 800 gr farina

       Mettere nell'impastatrice, utilizzando il gancio,  le uova e lo zucchero, unire olio e impastare, aggiungere metà farina e il latte, appena si sarà ben amalgamato il tutto unire la bustina di ammoniaca, impastare per 3 min e poi aggiungere l'altra farina; nel frattempo accendere il forno a 160°.
    Una volta che si sarà tutto ben amalgamato l'impasto risulterà morbido anzi morbidissimo, a quel punto preparate le teglie, io ho utilizzato queste della Guardini, in una ciotolina metteteci un uovo che bisognerà "sbattere" per bene e lo zucchero che andrete a mettere sopra i biscotti una volta spennellati con l'uovo.

       Mettere sul piano di lavoro un bella spolverata di farina e scaravoltarci l'impasto; aggiungerci altra farina se necessaria ma non esagerare perchè l'impasto deve risultare morbido. Stendere con un mattarello e ritagliare con le formine o semplicemente con un tagliapasta a rondella, mettere nelle teglie, spennellare con l'uovo sbattuto e ricoprire con lo zucchero.
       Infornare a 160° per circa 15min; il tempo di cottura potrebbe variare da forno a forno, bisognerà controllare dopo i primi 10min, i biscotti devono essere coloriti e non cotti. Inoltre bisogna stare attenti quando si apre il forno perché potrebbe fuoriuscire il fortissimo odore che emana l'ammoniaca subito dopo cotta ma che con il raffreddamento l'odore e il sapore scompare.



    venerdì 29 ottobre 2010

    Pandoro fatto in Casa

    La ricetta che vado a mostrarvi è delle Sorelle Simili, ho anche il loro fantastico libro. Ormai sono anni che utilizzo questa ricetta e mi ci trovo bene.  


    PANDORO

    Il Lievitino:
    - 15gr lievito di birra 
    - 60gr acqua
    - 50gr farina manitoba
    - 1 cucchiaio di zucchero
    - 1 tuorlo

    Preparare i lievitino facendo fondere il lievito in acqua tiepida, aggiungere lo zucchero, il tuorlo e la farina, lavorare bene e farlo raddoppiare, circa 60 minuti.

    Io metto tutto nella macchina del Pane.


    1° IMPASTO:

    - 200 gr di farina di manitoba
    - 3 gr di lievito di birra
    - 25 gr di zucchero
    - 30 gr di burro
    - 2 cucchiaini di acqua
    - 1 uovo

    Aggiungere al lievitino il lievito di birra fuso nell'acqua, lo zucchero, la farina e l'uovo mescolare bene con forza, poi unire il burro a temperatura ambiante e lavorare bene finché non sarà bene amalgamato. Coprire e fa lievitare circa 1 ora, deve raddoppiare. 

      
    2° IMPASTO:
    - 200 gr di farina di manitoba
    - 100 gr zucchero
    - 2 uova
    - 1 cucchiaino di sale
    - 1 stecca di vaniglia, i semini (io ho utilizzato una bustina di vanillina)

    Unire alla pasta lievitata le uova, lo zucchero, la farina, il sale e la vaniglia e lavorare finchè tutto non sarà ben amalgamato (io lavoro tutto con la macchina del pane).
    Schiacciare l'impasto, ripiegarlo su se stesso, metterlo in una ciotola unta con il burro e fare lievitare circa 1 ora e mezza, fino al raddoppio, coperto.

    Passato questo tempo mettere la ciotola in frigorifero per circa 40 minuti 


    Ultimo ingrediente: 
    - 140 gr burro a temperatura ambiente

    Rovesciare l'impasto sul tavolo, tirarlo con un mattarello formando un quadrato, distribuire al centro il burro a pezzetti, portare i quattro angoli al centro fissando la pasta e chiudendo il burro, spianare delicatamente in un rettangolo e piegare in tre.
    Riposare 20 minuti, spianare di nuovo e piegare ancora in tre e riposare 20min. Dare ancora una piega e riposare. 



    Dopo quest'ultimo riposo formare una palla inserendo sotto i bordi e ruotando sul tavolo con le mani unte di burro. Porre in uno stampo a stella altro 19-20 cm unto di burro, mettendo la parte rotonda verso il fondo. Coprire e lievitare finchè la cupola uscirà dal bordo. 

     a me c'ha messo 12h circa.

    E' molto importante che prima di cuocerlo, la cupola sia uscita dalla stampo.

    Infornare a 170°C per 15 minuti poi abbassare a 160°C c per altri 10 minuti.


    Una volta cotto sfornate e sformate su un vassoio di carta e poggiarlo su una griglia. 
    Spolverare con zucchero a velo, tagliare a fette e servire.





    Una volta fatto e assaggiato, ci si dimentica il tempo di attesa che ci è voluto.
    Non bisogna farsi prendere dal panico perché, infondo, il tempo che gli si dedica non è molto.