sabato 16 ottobre 2010

Pane Carasau

Preso dalle Istruzioni del Ferrari:
"Il Carasau è un pane di origine sarda, si presenta come un pane sottilissimo, secco. Il Carasau è detto anche ‘carta da musica’, per il rumore che produce quando viene masticato. E’ una pane povero che, simile ad altri tipi di pane consumati nel Nord Africa, necessita in maniera quasi simbolica di lievito. Può sembrare un pane arabo, ma da questo si differenzia notevolmente in quanto il pane arabo è di farina normale e prevede un’aggiunta di grassi che lo rende morbido e tenero."

 Preparazione



- 500gr Farina rimacinata di grano duro
- 3,5gr lievito di birra
- 325ml. acqua tiepida
- 5gr di sale

Mettere la farina in una ciotola, sciogliete il lievito in 300ml di acqua calda e versatela quindi nella farina per impastare. A parte sciogliete il sale in 25ml di acqua che andrete ad aggiungere quando l’impasto avrà raggiunto una certa consistenza. Evitate sempre di mettere a stretto contatto il sale ed il lievito perché il primo impedisce al secondo di svolgere bene la sua funzione. La pasta sarà visibilmente pronta quando l'impasto diventa ben amalgamato e la pasta risulterà essere liscia e vellutata. 
Nota: in alternativa il sale può essere aggiunto pochi istanti prima di infornare, in questo caso lavorate tutto l’impasto senza dover distinguere il lievito dal sale. Pochi istanti prima di infornare con un pennello da cucina passerete “acqua e sale” su tutta la superficie della sfoglia. A vostra scelta potrete arricchire “acqua e sale” con qualche goccia di olio di oliva.

Lasciate riposare per 4 ore l’impasto tenendolo ben coperto. Dividete l’impasto in varie pagnotte grandi come un pugno (circa 50g.) e posizionatele in un canestro coperto con un panno. Con il matterello formate delle sfoglie tonde alte circa 2mm. Posizionate poi le sfoglie l’una sopra l’altra dividendole tra di loro con un panno. Si procede quindi ad infornare una sfoglia alla volta a forno molto caldo (posizione 2 e ½). Controllate la cottura, quando l’impasto si gonfia si sforna il pane e si divide a metà (orizzontalmente; io ho utilizzato le forbici) formando due sfoglie che verranno sovrapposte con la parte interna rivolta verso l’alto.
Terminata la prima fase della cottura si procede alla tostatura di tutte le sfoglie ottenute. Infornate nel forno ben caldo (posizione 3) fino a  quando la sfoglia risulta tostata a piacere. Accatastate ad una ad una le sfoglie tostate e conservatele coperte. 
 



Con questa ricetta partecipo a questa raccolta:




Il Ferrari


Questo fornetto non ha bisogno di presentazioni ... io lo adoro e adoro chi me lo ha regalato.

Questo è l'interno senza nulla:

Così è con la Refrattaria:

Accanto alle istruzioni dell'uso:

Con la teglia inclusa:

Se volete mangiare una pizza come quella delle pizzerie allora dovete procuravi il Ferrari.

Ci vuole poco per arrivare a temperatura, il tempo di stendere la pizza ... e questo è il risultato:

Mentre con il vassoio ci si può cuocere quello che volete, io c'ho fatto una crostata:

Oltre alla crostata e alla pizza ci si può fare il Pane Carasau.

domenica 10 ottobre 2010

Pane (farina rimacinata)

Ognuno ha un suo modo di miscelare le farine, io spesso uso la farina 00, quella di semola e quella di semola rimacinata; in mancanza della farina di semola utilizzo solo quella rimacinata (o viceversa), come la ricetta che vado a presentarvi ma ricordo che a volte i grammi di farina, nella stessa ricetta, posso variare perché dipende molto dal grado di umidità delle farina che si sta utilizzando quindi, io consiglio sempre di unire gli ultimi grammi di farina verso la fine dell'impasto oppure, se occorre, di aggiungercene un cucchiaio.





- 500gr acqua
- 12gr lievito di birra fresco
- 250gr farina di semola rimacinata
- 400gr farina 00
- 2 cucchiaini di sale
- un pizzico di zucchero di canna

Inserire nella MdP (Macchina del Pane) l'acqua e il lievito sbriciolato, unire la farina 00 e dopo quella rimacinata, infine aggiungere il sale e far impastare e lievitare (Progr.7).
Trascorso il tempo di lievitazione (1h) spolverare il piano di lavoro con la farina e scaravoltarci l'impasto, prendere le parti laterali e posizionarle al centro, dopo dare una leggera impastata e mettere su carta forno a lievitare, se volete far venire i segni sopra in quel modo, dovete incidere la pagnottina prima che lieviti. Coprire il pane con un panno umido, accendere il forno ventilato (se lo volete come quello che vedete in foto) a 180° così, mentre il forno arriva a temperatura, il pane lievita.

Infornare per 45-50min.

Questo pane lo mangeremo oggi a pranzo.
P.S.: la temperatura del forno dipende molto dal proprio forno.




Altri post con questa ricetta:


- Pane senza Refrattaria
- Pane con Sucralosio
- Pane 2011




sabato 9 ottobre 2010

Pipette con Rapette

Proprio ieri mi sono accorta che le rapette piantate da mio suocero erano cresciute così sono andata e ne ho preso un bel pugno per cuocerci la pasta, era da tanto che le desideravo ed ora, finalmente, sono arrivate. La foto, come sempre, non rende molto ma dal vivo erano davvero belle da vedere e ottime da mangiare.



- 300gr di rapette
- 300gr pipette
- sale q.b.
-3 spicchi di acqlio
- olio q.b.
- 2 cucchiai di panna da cucina
- peperoncino

Mettere a bollire l'acqua e appena pronta metterci le rapette pulite, farle cuocere finché il torsolo diventa morbido; scolarle, con le forbici da cucina tagliarle e poi e metterle in una padella con olio e aglio. 
Nel frattempo, nell'acqua dove erano state precedentemente cotte le rapette, metterci le pipette, una volta trascorso il tempo di cottura scolarle e metterle nella padella con le rapette saltate. Unire la panna e il peperoncino, saltare e servire.


venerdì 8 ottobre 2010

Gaufre

Questa ricetta è su "La Cucina Italiana" ; sono molto buone e ripensandoci bene... è da un po' che non le faccio, devo rimediare...




- 175gr farina
- 20gr zucchero
- 1 arancia grattugiata
- 150gr latte
- 90gr burro
- 3 tuorli
- 2 albumi montati a neve
- mezzo cucchiaino lievito per dolci
- 150ml panna

Mischiare con una frusta a mano la farina, lo zucchero, la buccia di arancia grattugiata; unire il latte, il burro morbido e poi, continuando ad impastare, unire un tuorlo alla volta; infine il lievito e poi, lentamente la panna leggermente montata.
Montare a neve gli albumi e unirli delicatamente all'impasto che deve risultare liquido e scorrevole.

Mettere un bel mestolo in ogni forma  (io ho posizionato al numero 4) e far cuocere per 3min circa.





Sono buonissime senza nulla, con la nutella, marmellata e miele, praticamente con tutto, dipende dai gusti.



Se siete celiaci la ricetta la trovate nel blog di Olga e Manu.



giovedì 7 ottobre 2010

Squama-pesci e Spella-peperoni arrostiti

Vi presento un'altra caccavellina che è presente nella mia cucina:


questo attrezzino è per togliere le scaglie ai pesci, è davvero comodo. 

Un paio di giorni fa ho arrostito dei peperoni su una piastra che ho acquistato sabato pomeriggio ad una fiera campionaria:



li stavo spellando e mi è venuto un "lampo di genio" così ho preso questa caccavella e l'ho utilizzata per spellare i peperoni arrostiti, devo dire che mi ci sono trovata molto bene.

Non ho fatto in tempo a fotografare il prodotto finito perché mi marito e mio suocero se li sono letteralmente strafogati in un baleno. La prossima volta devo ricordarmi di fotografarli.

Quindi è una caccavella-doppio uso.

Cardamomo

Nome botanico: Elettaria Cardamomum
Nome indiano: Elaichi di Chhoti

Nome comune

Semi del cardamon di Mysore, cardamomo malabar, ebil, kakelah seghar, capalaga, elachi di gujalatti, ilachi, ailum, cardamomum di amomum, repens del A., cardamomo di Alpina, cardamomum di matonia, cardamomum meno, semi di Cardamomi.

Origine, distribuzione e composizione del cardamomo

Il cardamomo è “la regina delle spezie„, in secondo luogo soltanto a pepe nero, “il re delle spezie„. È una delle spezie stimate nel mondo.
Il cardamomo si sviluppa come erba perenne con le rizome spesse e carnose o i gambi sotterranei che sparano le radici frondose e con i gambi frondosi. Ha fogli molto grandi, bianco o pallido - inverdica tre fiori celled, pallido molto-seminato - inverdica per ingiallire la frutta ed i semi brunastro-neri triangolari.
La frutta secca del cardamomo della pianta costituisce la droga delle mattonelle. Ha un aroma piacevole con una caratteristica, il gusto un po'pungente. Lascia una sensibilità calda nella bocca. È i semi, eliminati dalla frutta, che producono la sensazione calda.
I cardamomi sono accennati BC da Theophrastus il quarto secolo e cinque secoli in più successivamente da Dioscoredes. Dall'ANNUNCIO 1000, erano un articolo di commercio dall'India verso ovest.
Il cardamomo è indigeno in India del sud. Si sviluppa selvaggio nelle foreste umide ricche di Mysore, di Coorg, di Wynaad, di Travancore e di Cochin. La coltura ancora è limitata alcuni paesi, pricipalmente in India, in Sri Lanka e nel Guatemala.
Un'analisi della capsula del cardamomo la mostra per consistere dei carboidrati, dell'umidità, della proteina, dell'estratto di etere, dell'olio volatile, della fibra grezza, del calcio, del fosforo e del ferro.
I semi contengono un olio volatile. I costituenti principali dell'olio volatile sono cineol, terpineolo, terpinene, limonene, sabinene e terpineolo sotto forma di gli acidi formici ed acetici.

Potere curativo e proprietà curative del cardamomo

L'aroma e le proprietà terapeutiche del cardamomo sono dovuto il relativo olio volatile. Le tinture del cardamomo sono usate principalmente nelle medicine per alleviare la flatulenza e per il rinforzo delle attività di digestione.
Disordini digestivi
Il cardamomo riduce gli elementi dell'acqua e dell'aria, aumenta l'appetito e soothes la membrana mucosa. Allevia il gas ed il heart-burn causati da aglio e dalla cipolla. Il seme a terra del cardamomo misto con lo zenzero, chiodi di garofano e coriandolo, è un efficace rimedio ad indigestione. Un tè fatto dal cardamomo è utile nell'emicrania causata da indigestione.
Alito difettoso
Il sapore aromatico in cardamomo è una bevanda rinfrescante dell'alito. Il A. pochi semi masticati per un breve periodo rimuoverà l'odore ripugnante.
Disordini urogenitali.
I relativi semi in polvere misti con un cucchiaio da tavola del foglio della banana e spremuta di amla occors tre volte un giorno, serviranno da diuretico eccellente per il trattamento della gonorrea, cistite, la nefrite, micturation o urination burning ed urination scarso.
Depressione
I semi in polvere del cardamomo sono bolliti in acqua con tè. Dà un aroma molto piacevole al tè. Ciò può essere utilizzata come rimedio nel trattamento della depressione.
Impotency
L'erba è utile nelle disfunzioni sessuali come il impotency e la eiaculazione prematura. Un pizzico dei semi in polvere del cardamomo bolliti in latte e zuccherati con miele ogni notte dare i risultati eccellenti. L'eccessivo uso del cardamomo può condurre occasionalmente al impotency.
Disordini orali
Gargling con un'infusione del cardamomo e della cannella cura la faringite, irritato-gola, si distende il uvula, o la parte conica carnosa alla parte posteriore della linguetta e della raucedine durante la fase infettiva della riossidazione. Il relativo gargle quotidiano protegge uno dall'influenza.

Altri usi e benefici del cardamomo

Singhiozzi: Un'infusione fatta bollendo una coppia di interi cardamomi martellati in una tazza dell'acqua con 5 fogli della menta è utile nell'alleviamento dei singhiozzi.
In India, il cardamomo è usato come masticatorio e spesso è incluso in vaschetta-supari. È usato per il condimento striglia, torte, pane e per altri scopi culinari, come il caffè del condimento o la confetteria.
L'olio essenziale del cardamomo è usato per gli scopi farmaceutici, la profumeria, i liquers di condimento ed il bitter, nella preparazione della tintura e come stimolante.



domenica 26 settembre 2010

Crema Catalana

Ero sempre curiosa di assaggiare la Crema Catalana casalinga e così da questo sito ho trovato la ricetta e l'ho sperimentata, devo dire che è molto buona.






- 1 pezzetto Cannella
- 500 ml Latte
- 1 Limone
- 25gr Maizena (amido di mais)
- 4 tuorli
- 100gr Zucchero
          
per cospargere
- una grattugiata di Noce moscata
- Zucchero di canna q.b.
Sciogliere la maizena in poco latte freddo.
Grattugiare la buccia del limone e metterla in un tegame insieme al latte rimasto, a metà dello zucchero e alla cannella. Portate  il tutto ad ebollizione mescolando per sciogliere lo zucchero e togliete dal fuoco il tegame.
A questo punto lavorate insieme, in una ciotola a parte, i tuorli d'uovo e il rimanente zucchero aggiungendo poi anche l'amido di mais (maizena) sciolto precedentemente in un po' di latte freddo. Solo dopo aver mescolato bene insieme l'amido di mais, aggiungete il composto di latte bollente filtrandolo con un colino, sempre continuando a mescolare.
Mettete ora il composto ottenuto in un tegame e portatelo ad ebollizione a fuoco vivace continuando e mescolare; lasciatelo cuocere per circa 2min e poi levatelo dal fuoco. Si ottiene in questo modo una crema morbida e liscia.
Versare la crema catalana, ancora calda, nelle apposite cocottine e, appena raffreddata, mettetla in frigorifero.  Al momento di servire in tavola, cospargere la crema con lo zucchero di canna e poggiaci sopra l'apposito attrezzino caldo (o il caramellatore) per pochi minuti, per permettere allo zucchero di caramellarsi. 
 
 
P.S.: Il mio caramellatore è casalingo quindi non chiedetemi dove l'ho comprato ... 

martedì 21 settembre 2010

Formine Halloween

Rieccomi con altre "caccavelle" ... ma non finisce mica quì, ne ho molte da mostrarvi.

   L'altro giorno ho impastato i Biscotti della Nonna con una ricetta datami da mia madre (appena la rifaccio controllo bene le dosi della farina ed inserisco la ricetta) e il mio bimbo mi ha visto queste formine:


    e così, seppur in largo anticipo, ho voluto accontentarlo. Le formine sono della Guardini, è da poco che le possiedo ed è stato amore a prima vista.

   Si possono trovare e guardare quì, così evito di descriverle; sono comodissime e la loro grandezza io direi che è perfetta.
   A fine ottobre inizio novembre i biscotti che sfornerò li farò con queste.






 Ricetta:

- Biscotti "de 'na vota"




sabato 18 settembre 2010

Peperoni Fritti

Qualche giorno fa ho rifatto i peperoni fritti, sono il contorno preferito di mio marito e anche il mio. Non so voi ma a me piacciono quelli rossi, li trovo più saporiti, mio marito predilige quelli verdi ma guarda caso ... se nella ciotola che metto al centrotavola piena di un mix di peperoni, quelli rossi sono i primi a sparire ... eppure io non mi sono ancora servita ... gli uomini!?!?!?!?!


- Peperoni di vario tipo
- 2 spicchi d'aglio
- olio q.b.

Mettere la padella sul gas con l'olio (che deve coprire bene il fondo) e l'aglio intero; non appena l'aglio inizia a sentire il calore metterci i peperoni precedentemente disseminati e lavati (io riempio la padella finché il coperchio non urla), coprire con il coperchio forato e far cuocere, girare i peperoni di tanto in tanto.
Una volta cotti metterli in un piatto e cospargerli con abbondante sale e servire.

Sono buoni sia caldi che freddi..

venerdì 17 settembre 2010

Coperchio Forato

Vi presento un'altra caccavella che fa parte della mia collezione:


   Questo è un coperchio non rigido che ha i forellini, io lo uso moltissimo per cuocere i peperoni, le patatine fritte, la carne e per moltissime altre preparazioni.

   Permette al vapore di uscire lasciando così il contenuto asciutto.

sabato 11 settembre 2010

Patatine Fritte

Non so voi ma io le patatine fritte le preparo in maniera tutta mia ... me lo ha insegnato mia madre. 




- 4 patate
- mezza cipolla
- 3 spicchi di aglio
- olio

Sbucciare le patate, sciacquarle sotto l'acqua, tagliarle a metà di lungo e affettarle con l'affettapatate mezza patata alla volta (in questo modo non bisogna fare alcuno sforzo)


nel frattempo mettere una padella antiaderente sul gas con un dito di olio, l'aglio sbucciato intero e la mezza cipolla; appena inizia a friggere mettere le patatine affettate e tappare con il coperchio della padella;  non girare mai finché non si vede che la parte di sotto delle patate è colorita, a questo punto girarle con un mestolo, mettere nuovamente il coperchio e far cuocere, appena la parte di sotto è colorita metterle in un piatto da portata, salare e servire 

giovedì 9 settembre 2010

Torta Farfalla

La settimana scorsa ha copiuto gli anni la mia dolce nipotina, c'ho pensato a lungo per come farla ed è uscito fuori una tortina davvero carina. E' piaciuta a tutti, peccato che mio marito ha scattato la foto alla torta "al contrario":



dovrebbe essere una farfalla, ho usato la panna, poiché il mese di agosto sono stata molto impegnata e non ho avuto tempo di divertirmi con il MM.

giovedì 2 settembre 2010

I miei Hamburgher

Ci sono diversi modi di fare gli hamburger,è arrivata una nuova caccavella a casa e così ho deciso di provarla subito, io preferisco mangiarli utilizzando il pane a bauletto ma stavolta ho provato ad utilizzare il pane normale (per me) e devo dire che non è niente male:


- 450gr macinato
- 4 wurstell
- 50gr mollica di pane
- mezzo bicchiere di latte
- 3 spicchi d'aglio
- prezzemolo
- origano
- salvia
- un pizzicone di sale
- 1 sottiletta
- 2 cucchiaia di parmigiano grattugiato

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer con la lama di ferro e far andare finché non è tutto ben amalgamato, si formerà una palla.
Prendere un po' di impasto e metterlo nel forma hamburger, nel frattempo mettere sul fuoco una padella antiaderente oppure una piastra (io ho quella del cucinotto) e mettere l'huamburgher formato solo quando è divenuta bella calda. Girare quando è cotta.

e questo è l'interno.

Per quanto riguarda la cottura va a gusto personale, ve li consiglio perché sono buonissimi.

Forma Hamburgher

L'attrezzo che vado a presentarvi non faceva parte della mia dispensa e non pensavo assolutamente di comprarmelo perché non credevo fosse così comodo. 

Un dì organizzo un pomeriggio in piscina da me con mia cugina e mia sorella per far divertire Davide con i cuginetti; si sono scatenati e noi tre siamo state molto bene.
Mentre parlavo a mia cugina Eleonora le dico che non ho questa caccavella, non poteva crederci ... io continuavo a spiegargli che gli hamburger li facevo a mano ma lei non mi sentiva e così un giorno ... mi ha portato il forma hamburger così ora anche lui fa parte della famiglia. 
L'ho provato e devo dire che è molto comodo perché vengono tutti uguali. 

Grazie Ele

per le curiosone vi mostro anche ciò che è uscito fuori... ancora non sono molto pratica, dovevo metterne di meno di impasto nell'attrezzino comunque erano buoni:


questo lo ha mangiato mio marito sul quale ha messo anche il ketchup (che a me non piace).