giovedì 10 giugno 2010

Cozza

Questo non è altro che un termine dialettiale napoletano che indica l'ormai universalmente conosciuto mitilo, con conchiglia bivalve nera a forma di cuneo e polpa interna succosa. A seguito del diffondersi della cultura gastronomica partenopea questo nome ha prevalso "insabbiando" non solo le altre forme dialettali come il toscano coccia (dal quale proviene) o peocio veneto (cioè "pidocchio"), ma anche -e soprattutto- la sua corretta definizione in italiano.
Rammentate quando, qualche decennio addietro, le Autorità Sanitarie Campane avvisarono riguardo al rischi di ingerire questo mollusco crudo a causa delle precarie condizioni igieniche nelle quali veniva a quel tempo coltivato? Fu vietata immediatamente la vendita e l'utilizzo appellandolo però con il vero nome in italiano, cioè mitio.Quasi nessuno capì di chi o che cosa si stesse parlando si continuò a mangiar "cozze" come se nulla fosse.
Ne seguì una seria epidemia come veri e propri bollettini di guerra. Giocando sull'anagramma della parola, un cronista molto arguto del luogo definì l'evento come la vendetta del "Mitile Ignoto".

Fonte

2 commenti:

  1. Quando ho visto il titolo del post ho pensato: ma con chi ce l'ha Claudia? ahah

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  2. Sai che mentre postavo questo post ci stavo pensando, poi mi sono detta... "su dai, tanto cozza non sono!" :)) :))

    Grazie Manu :-*

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